Sociodramma proustiano La memoria del cibo, il cibo della memoria

Nell’ambito delle attività del “Centro Studi di Psicologia e Letteratura, fondato da Aldo Carotenuto” e delle iniziative dell’associazione culturale “Animamediatica”, il 25 maggio 2016, a Roma, presso “Ex Mercato”, Francesco Frigione – psicologo e psicodrammatista analitico – conduce il sociodramma proustiano “La memoria del cibo, il cibo della memoria”. Il sociodramma è un “viaggio” nell’immaginazione del gruppo di presenti, capace di evocare vissuti riguardanti anche una comunità sociale più vasta, a cui quel gruppo appartiene. In questo caso, è un’intensa e creativa esperienza basata sulla messa in scena di ricordi legati a un cibo importante della vita dei partecipanti,. In questo quadro evocativo e simbolico, il cibo diviene tramite di profondi significati interiori, che vengono rivissuti e condivisi creativamente nel “qui e ora” dello spazio sociodrammatico. Assistito dai colleghi del Centro Studi e, in particolare, dal dottor Enrico David Santori, che introduce il lavoro, e dalla dottoressa Adele Boldrini, Frigione consente a un ricordo cristallizzato nella memoria di un partecipante di tradursi in una narrazione viva e aperta a nuove trasformazioni. Esse sono più consone alla personalità autentica del protagonista e vicine alla sensibilità del gruppo, che ne condivide le emozioni e le espressioni nel gioco.